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Romanzi seriali nell’editoria digitale: potrebbero funzionare?

La narrativa seriale ci ha regalato alcuni tra i più grandi romanzi della storia: cosa potrebbe succedere nell’editoria digitale?

Ce lo hanno insegnato a scuola: alcuni dei più grandi romanzi e libri arrivati a noi – Il Conte di Montecristo, I Tre Moschettieri, Le Avventure di Pinocchio, Madame Bovary, Delitto e Castigo, giusto per citarne alcuni – hanno visto la luce come romanzi seriali, ovvero romanzi pubblicati a puntate a cadenza settimanale su quotidiani e riviste. Tecnicamente questi erano definiti “romanzi d’appendice”, e il termine originale era “feuilleton”, diminutivo di “feuillet”, pagina di un libro.

Lo scopo era duplice: da un lato si trattava di una trovata commerciale, perché così facendo autori ed editori riuscivano a tenere in suspense il pubblico e a catalizzare l’attenzione, incentivando l’acquisto del giornale. Dall’altro però c’era un’importantissima funzione educativa: le riviste entravano in molte case e raggiungevano un ampio pubblico. Per questo gli autori dedicavano molto attenzione alle loro opere, e – come nel caso di Pinocchio – si ponevano l’obiettivo di trasmettere dei valori, dando una forza rilevante al messaggio anche a scapito dell’estetica e dell’aulicità.

Fu questo uno dei motivi per cui la narrativa seriale non era vista di buon occhio all’epoca: agli occhi dei critici e del mondo letterario venne presto considerata letteratura di serie B, poiché talvolta priva di qualità estetiche ed espressive ritrovabili invece nella cosiddetta “alta letteratura” e perché si rivolgeva al popolo e non a un pubblico particolarmente colto.

La serialità: dai romanzi alla TV e ai videogiochi

Questa premessa ci è servita per far percepire l’importanza che la narrativa seriale ha avuto nella storia della letteratura: a discapito delle critiche, la sua funzione educativa è stata innegabile. Lo  dimostra l’esempio eclatante di Pinocchio, ancora oggi usato da molti genitori per scoraggiare le bugie dei loro piccoli e la cui trama è stata sviluppata attorno proprio alla tipologia del romanzo seriale, con uscite settimanali.

In epoca recente, questa serialità è stata trasferita in TV: sono state create serie TV di ogni tipo e genere, con dinamiche e intenti del tutto simili a quelle della narrativa seriale. E non solo: anche molti famosi videogames giocano sulla serialità e sul creare l’attesa, e gli appassionati di videogiochi fanno il conto alla rovescia e si appostano la mattina presto fuori dal negozio per accaparrarsi il più presto possibile la nuova edizione del loro game preferito.

E per quanto riguarda la letteratura digitale?

Romanzi seriali nell’editoria digitale: perché non provarci?

Apparentemente, l’editoria digitale ha tutte le carte in regola per prestarsi al gioco della letteratura seriale: facilità di suspense per mezzo della periodizzazione, attese soddisfatte in pochi secondi grazie a un rapido acquisto, varietà di dispositivi per la lettura a seconda delle preferenze e della comodità, prezzi ridotti rispetto a un libro cartaceo. A ciò si potrebbero aggiungere alcuni stimoli a premio tipici del web: ad esempio uno sconto per le prime 100 persone che acquistano la nuova uscita, oppure un buono sconto da usare per un prossimo acquisto. Le modalità di marketing sarebbero molteplici.

Tutto questo verrebbe amplificato dalla facilità di condivisione dei commenti nei blog e nei social e dalle discussioni che si generano attorno a una trama o un tema: e allora avrebbe senso pensare di trasportare i romanzi seriali nell’editoria digitale? I lettori ne sarebbero felici e starebbero “al gioco”? Varrebbe la pena provare per lanciare una volta per tutte il mondo dell’editoria digitale, che ancora in Italia stenta a farsi largo? Sarebbe un passo in avanti per l’editoria digitale e un motivo per staccarsi notevolmente dal libro cartaceo?

Sono risposte che al momento non riusciamo a dare. Ma niente è da escludere per il futuro: di sicuro è che il mercato dell’editoria digitale in Italia ha bisogno di trovare una nuova spinta. E quella della letteratura seriale fatta bene e con costanza potrebbe essere una strada percorribile.

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