Una cosa pericolosa – Josh Lanyon

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Titolo: Una cosa pericolosa
Titolo originale: A dangerous thing
Serie: Adrien English #2

Autore: Josh Lanyon
Traduttore: Chiara Beltrami

ISBN: Edizione Ebook 978-88-98426-82-9
Lunghezza: 238 pagine
Collana: Mystery
Genere: M/M
Formato: pdf, epub, mobi

Trama:
In preda al blocco dello scrittore e frustrato dalla sua problematica relazione con Jake Riordan, fascinoso ma non ancora dichiaratamente gay detective della polizia di Los Angeles, il libraio e scrittore di gialli Adrien English decide di andare a trascorrere un po’ di tempo a nord, nella tenuta lasciatagli dalla nonna materna, dove trova un cadavere ad attenderlo nel vialetto d’ingresso. All’arrivo dello sceriffo, però, il corpo è scomparso e Adrien si trova ancora una volta a improvvisarsi investigatore. Ma quando la situazione si fa pericolosa e potenzialmente letale, Adrien è costretto a rivolgersi a Jake.

Jake potrà avere le idee confuse riguardo a un mucchio di cose, ma è disposto a tutto pur di tenere in vita l’uomo per il quale sta cominciando a provare qualcosa.

4 recensioni per Una cosa pericolosa – Josh Lanyon

  1. 5 out of 5

    admin

    ciri.labo – settembre 25, 2015:

    Adrien santo subito! Dopo aver letto le prime pagine del libro, non ho potuto fare a meno di pensarlo. Dire che tra lui e Jake le cose sono complicate è un eufemismo, ma andiamo con ordine.
    “Una cosa pericolosa” è il secondo libro della Serie “Adrien English”, scritta da Josh Lanyon. È un libro scritto in modo assolutamente brillante e ben tradotto. Tutta la storia viene raccontata attraverso il punto di vista di Adrien English, scrittore di libri gialli e “investigatore per causa di forza maggiore”. E questo è uno dei punti di forza della storia.
    Il sarcasmo e l’ironia di Adrien sono impagabili e trovarsi nella sua testa è stata un’esperienza divertente e affascinante, soprattutto per la sua capacità di porre domande, alle quali si risponde da solo (e che rispostine “taglia e cuci” aggiungo io…).
    Un altro punto di forza del libro sono la trama e la bravura di Lanyon come scrittore. Riesce a creare il giusto mix tra le disavventure che accadono a Adrien, che, inevitabilmente si trasformano in piccoli misteri da risolvere da parte sua e la vita privata e sentimentale di Adrien, che è un terreno ancora più intricato. Il racconto è avvincente, pieno di ritmo e il contesto nel quale ci ritroviamo è descritto in modo molto accurato, così come lo sono anche i personaggi secondari. In realtà mentre stavo leggendo mi vedevo scorrere davanti agli occhi immagini, volti ed espressioni come se si trattasse di un film e non un libro.
    E ora veniamo a lui: Jake, l’enigma fatto uomo.
    In questo caso il libro scritto attraverso il POV di Adrien diventa un po’ un limite. È penalizzante e frustrante non sapere cosa passa per la testa a Jake, perché è un uomo pieno di contraddizioni e controsensi.
    Tutto questo odio e disagio che prova verso se stesso e la sua omosessualità… è un conflitto che mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca.
    Il “Jake-pensiero” è a dir poco irritante, ma per fortuna, a volte, i gesti comunicano più delle parole, e credo proprio che Jake abbia lasciato trapelare con i suoi comportamenti molte cose, rispetto a quello che prova davvero verso Adrien.
    Il loro rapporto mi ha intrigato, è così strano, pieno di barriere, che però non hanno impedito che nascesse comunque tra loro un legame diverso e importante.
    Mi ha stupito la franchezza presente tra di loro, che è a volte è quasi brutale. Non so proprio come faccia Adrien a incassare tutte le verità scomode che Jake tira fuori.
    Lanyon è andato un po’ controcorrente nelle sue scelte su come potesse evolvere la storia tra i due. Anche il più semplice tocco tra Adrien e Jake è raro, a causa della riluttanza di quest’ultimo e per questo questi momenti diventano ancora più preziosi e inaspettati, ma rendono tutto più coerente e realistico.
    Una serie splendida, che sarebbe meglio leggere sin dal suo inizio, per poterla apprezzare appieno.

  2. 5 out of 5

    laura

    ciri.labo – settembre 25, 2015:

    Adrien santo subito! Dopo aver letto le prime pagine del libro, non ho potuto fare a meno di pensarlo. Dire che tra lui e Jake le cose sono complicate è un eufemismo, ma andiamo con ordine.
    “Una cosa pericolosa” è il secondo libro della Serie “Adrien English”, scritta da Josh Lanyon. È un libro scritto in modo assolutamente brillante e ben tradotto. Tutta la storia viene raccontata attraverso il punto di vista di Adrien English, scrittore di libri gialli e “investigatore per causa di forza maggiore”. E questo è uno dei punti di forza della storia.
    Il sarcasmo e l’ironia di Adrien sono impagabili e trovarsi nella sua testa è stata un’esperienza divertente e affascinante, soprattutto per la sua capacità di porre domande, alle quali si risponde da solo (e che rispostine “taglia e cuci” aggiungo io…).
    Un altro punto di forza del libro sono la trama e la bravura di Lanyon come scrittore. Riesce a creare il giusto mix tra le disavventure che accadono a Adrien, che, inevitabilmente si trasformano in piccoli misteri da risolvere da parte sua e la vita privata e sentimentale di Adrien, che è un terreno ancora più intricato. Il racconto è avvincente, pieno di ritmo e il contesto nel quale ci ritroviamo è descritto in modo molto accurato, così come lo sono anche i personaggi secondari. In realtà mentre stavo leggendo mi vedevo scorrere davanti agli occhi immagini, volti ed espressioni come se si trattasse di un film e non un libro.
    E ora veniamo a lui: Jake, l’enigma fatto uomo.
    In questo caso il libro scritto attraverso il POV di Adrien diventa un po’ un limite. È penalizzante e frustrante non sapere cosa passa per la testa a Jake, perché è un uomo pieno di contraddizioni e controsensi.
    Tutto questo odio e disagio che prova verso se stesso e la sua omosessualità… è un conflitto che mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca.
    Il “Jake-pensiero” è a dir poco irritante, ma per fortuna, a volte, i gesti comunicano più delle parole, e credo proprio che Jake abbia lasciato trapelare con i suoi comportamenti molte cose, rispetto a quello che prova davvero verso Adrien.
    Il loro rapporto mi ha intrigato, è così strano, pieno di barriere, che però non hanno impedito che nascesse comunque tra loro un legame diverso e importante.
    Mi ha stupito la franchezza presente tra di loro, che è a volte è quasi brutale. Non so proprio come faccia Adrien a incassare tutte le verità scomode che Jake tira fuori.
    Lanyon è andato un po’ controcorrente nelle sue scelte su come potesse evolvere la storia tra i due. Anche il più semplice tocco tra Adrien e Jake è raro, a causa della riluttanza di quest’ultimo e per questo questi momenti diventano ancora più preziosi e inaspettati, ma rendono tutto più coerente e realistico.
    Una serie splendida, che sarebbe meglio leggere sin dal suo inizio, per poterla apprezzare appieno.

  3. 5 out of 5

    admin

    Amarilli Settantatre – settembre 29, 2015:

    Secondo appuntamento per l’adorabile libraio-detective (suo malgrado) Adrien che, causa momento di blocco creativo nonché affettivo (se avete letto il primo libro, sapete già che Jake è uno spirito libero e ancora non si è davvero dichiarato), lascia la città per ritrovare la serenità in un vecchio podere lasciatogli in eredità.
    Da qui il libro assume i toni di un classico giallo in bianco e nero (non per nulla il nostro è un cultore dei vecchi thriller, e non per nulla le magnifiche cover della serie rendono al meglio quest’allure d’altri tempi), con cadaveri che compaiono e poi scompaiono all’arrivo della polizia, con leggende indiane che si mescolano a presenze ancestrali e vendicatrici, sino a storie di assalti alla diligenza e tesori nascosti.
    Adrien è nei guai e il nostro poliziotto sexy accorre, come nei migliori romance.
    Accade (finalmente) qualcosa? I due riescono a trovare un accordo? La mia bocca è cucita.
    Tuttavia posso solo dire che, come al solito, la scrittura è sapiente, l’intreccio ben congegnato, Adrien il ficcanaso sempre fragile e divino, e Jake… Jake merita un monumento perché come riesce ad essere paziente e insopportabile, sorprendentemente dolce senza mai calare la maschera del duro.
    Una serie in crescendo molto ben riuscita.

  4. 5 out of 5

    laura

    Amarilli Settantatre – settembre 29, 2015:

    Secondo appuntamento per l’adorabile libraio-detective (suo malgrado) Adrien che, causa momento di blocco creativo nonché affettivo (se avete letto il primo libro, sapete già che Jake è uno spirito libero e ancora non si è davvero dichiarato), lascia la città per ritrovare la serenità in un vecchio podere lasciatogli in eredità.
    Da qui il libro assume i toni di un classico giallo in bianco e nero (non per nulla il nostro è un cultore dei vecchi thriller, e non per nulla le magnifiche cover della serie rendono al meglio quest’allure d’altri tempi), con cadaveri che compaiono e poi scompaiono all’arrivo della polizia, con leggende indiane che si mescolano a presenze ancestrali e vendicatrici, sino a storie di assalti alla diligenza e tesori nascosti.
    Adrien è nei guai e il nostro poliziotto sexy accorre, come nei migliori romance.
    Accade (finalmente) qualcosa? I due riescono a trovare un accordo? La mia bocca è cucita.
    Tuttavia posso solo dire che, come al solito, la scrittura è sapiente, l’intreccio ben congegnato, Adrien il ficcanaso sempre fragile e divino, e Jake… Jake merita un monumento perché come riesce ad essere paziente e insopportabile, sorprendentemente dolce senza mai calare la maschera del duro.
    Una serie in crescendo molto ben riuscita.

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