Kindle Unlimited: rischi e vantaggi per l’editoria digitale

Quanto può Kindle Unlimited di Amazon sconvolgere il mondo dell’editoria digitale? 

I più appassionati lettori di libri digitali avranno sentito almeno una volta parlare di Kindle Unlimited, il servizio di Amazon che a fronte di un abbonamento mensile pari a € 9,99 garantisce accesso illimitato a oltre 1 milione di ebook.

Ma a quali rischi l’editoria digitale è sottoposta con Kindle Unlimited? E quali sono invece i vantaggi?

Kindle Unlimited: come funziona 

Nato quasi 3 anni fa, Kindle Unlimited è disponibile in prova gratuita per 30 giorni. Al termine dei 30 giorni, se l’utente non disdice si prosegue per tacito consenso e si inizia a pagare l’importo mensile. L’utente può in ogni momento sospendere l’abbonamento: la procedura è molto semplice, non ci sono inganni o percorsi tortuosi (Amazon ci tiene alla qualità del servizio e alla buona esperienza utente).

Gli ebook si possono leggere sia con device Kindle, sia con altri dispositivi scaricando l’app Kindle su smartphone, PC e tablet Apple e Android.

Il catalogo, come recita anche la schermata iniziale della pagina di Kindle Unlimited, conta oltre 1 milione di ebook, ma attenzione: i titoli in italiano sono circa 20.000. Per il resto, gli ebook sono quasi tutti in lingua inglese.

Consigliamo di utilizzare il periodo di prova per valutare se il servizio risponde alla nostra richiesta e ai nostri gusti letterari: se non si mastica l’inglese, la scelta di ebook può diventare in poco tempo limitata. Anche perché non tutti gli ebook in vendita sui canali tradizionali sono disponibili in Kindle Unlimited: le case editrici stringono accordi separati con Amazon per mettere a disposizione in abbonamento le proprie opere.

Chi desidera acquistare e scaricare sul proprio Kindle un ebook disponibile solo in vendita e non in abbonamento Unlimited, lo può fare tranquillamente: le due opportunità non sono in conflitto.

 

Kindle Unlimited: i rischi per l’editoria digitale 

Ne abbiamo parlato alcune volte, ad esempio nel nostro articolo “Era digitale: 8 vantaggi dell’ebook”: il mercato italiano, nonostante grossi passi in avanti, non è ancora particolarmente maturo in questo settore, soprattutto se paragonato a realtà come quella statunitense.

Forse è proprio per questo che le case editrici digitali di casa nostra sono restie a cedere i propri titoli in abbonamento su Kindle Unlimited: vivendo margini già molto ristretti, se con le vendite riescono a malapena a sopravvivere, con la formula ad abbonamento che prevede particolari condizioni contrattuali la situazione si fa molto più difficile.

Si innesca così un meccanismo a catena: l’utente medio italiano che non legge in lingua inglese trova Kindle Unlimited poco utile e con pochi titoli interessanti, ed è poco propenso a rinnovare l’abbonamento.

 

Kindle Unlimited: il vantaggio della conoscenza

Ma è vero anche il contrario: un utente un po’ titubante, che ha sempre preferito i libri di carta, può decidere di investire € 9,99 al mese per avvicinarsi al mondo dell’editoria digitale e scoprirne i numerosi vantaggi.

Kindle Unlimited si pone con un ottimo proposito: avvicinare gli ebook alla gente. Con un unico abbonamento si hanno a disposizione migliaia di titoli, e non è necessario compiere singoli acquisti.

E voi? Siete iscritti a Kindle Unlimited? Come vi trovate? Diteci la vostra.

One thought on “Kindle Unlimited: rischi e vantaggi per l’editoria digitale

  1. Sono abbonata a K U a circa un anno e mezzo, molto comodo perché se il titolo di un libro mi stuzzica la fantasia provo a leggerlo e alcuni dopo averli letti li acquisto lo stesso per mantenerli nella libreria personale.
    In questa maniera riesco a giostrare tra e-book normali e KU

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