Intervista a Stella Bright, dalla passione per il rugby ad autrice di libri on line

Accanita lettrice e amante del rugby, una passione del tutto particolare per una donna. Parliamo di Stella Bright, che ha da sempre un sogno nel cassetto: scrivere. Scopriamo di più dalle sue parole e sui suoi libri on line.

Stella, per tanti anni la tua passione per la scrittura è rimasta in “sordina”. Cosa ti ha finalmente spinto a uscire allo scoperto e a pubblicare libri on line?

Scrivere è sempre stato un sogno nel cassetto, fin da ragazzina quando facevo scorpacciate di tutti i grandi scrittori di fantascienza. Un sogno che ho sempre messo da parte per una marea di motivi; la vita ci porta a dimenticare ciò che è più importante per noi stessi. Poi, nove anni fa, per puro caso, mi proposero di curare due rubriche su altrettanti blog sportivi dedicati esclusivamente al rugby e accettai.

Mi si aprì un mondo, provai una gioia immensa e fu fantastico! Mi divertii tantissimo, scrivere articoli sul rugby fu una fonte di grande soddisfazione. In quel periodo cominciai a leggere i romance, così mi venne l’idea di fare del rugby l’ambientazione per storie d’amore a lieto fine; fu così che nacque “Perché proprio a me” il 1° della Serie Cardiffs Rugby, che attinge direttamente dallo sport che adoro per aneddoti e personaggi.

A quel punto mi vidi costretta ad abbandonare le due rubriche sui blog perché non riuscivo a stare dietro a tutto: seguire gli eventi sportivi necessita di una prontezza adrenalitica, un impegno che non potevo più mantenere se volevo scrivere storie… e vivere. Mi dispiacque tantissimo e mi dispiace ancora perché amo quell’ambiente. Così eccomi qui, con già diversi libri on line pubblicati per Triskell Edizioni.

Ti definisci un “maschiaccio”: come si sposa questo aspetto con la tua vena romantica?

Sono un maschiaccio, sì, sin da piccola volevo essere Zorro e fare l’astronauta! In realtà non posseggo una vera e propria vena romantica, non sono una donna romantica. Per me romanticismo significa passione, nel senso di passione di vita, passione nel perseguire un sogno, uno scopo. Lo sport è passione, vivere dovrebbe essere passione. Ecco come riesco a conciliare le due cose dentro di me.

Il tuo amore per il rugby fa da sottofondo anche all’opera principale di Stella Bright, “Il tuo cuore blindato (Cardiffs Rugby Vol. 2)”. Da dove nasce la tua passione per questo sport?

Ho sempre amato lo sport, sono stata una sportiva. Lo sport è un impegno sia fisico che intellettuale, ammirevole. Il rugby? L’ho sempre amato, ne approvo e condivido tutto ciò che implica come concetto di gioco (regole, rispetto ecc.) e che non sto qui a elencare perché sarebbe troppo lungo; lo reputo comunque uno sport molto divertente e la mia mente “malata” ne vede la comicità. Lo ammetto, mi piacciono gli sport d’impatto: football americano, hockey, boxe. Reputo il rugby uno sport molto passionale, una lotta primordiale, quindi, a parer mio, romantico.

Quali altre tue passioni sono importanti per la realizzazione delle tue opere?

Leggere. Una passione nata quando ero bambina, alimentata da mio padre e che non mi ha mai abbandonato. Leggere è importante e se si scrive è fondamentale; bisognerebbe leggere qualsiasi genere per imparare a scrivere.

Torniamo a “Il tuo cuore blindato (Cardiffs Rugby Vol. 2)”: a quanto pare anche gli amori impossibili si possono realizzare. O forse no. Come lo vedi tu l’amore? Cosa fa sì che un amore si possa concretizzare, anche al di là di ogni aspettativa iniziale?

Sarò brutalmente sincera: gli amori impossibili spesso e volentieri si realizzano solo fra le pagine. E sarò sincera un’altra volta, esistono molti tipi di amore, ma quello romantico è il più fragile, il più incostante e il più raro; parlo per esperienza personale. L’amore nella realtà può essere molto diverso da quello di un libro e forse è per questo che se ne scrive tanto. Con tutto ciò non dico che non esista, ma è raro tanto da essere una specie in estinzione; l’amore è una piantina gracile e per farla crescere, tenerla in vita, farla fiorire e prosperare ci vuole costanza, impegno, collaborazione, rispetto da parte di entrambi in egual misura altrimenti non si arriva a niente e di esempi ce n’è a montagne, purtroppo.

Cartaceo o ebook: da che parte stai?

Mi ero molto entusiasmata con l’arrivo degli ebook: sono pratici, comodi, si spende meno, non occupano spazio fisico, ideali per chi come me viaggia sempre con un libro in borsa. Però… il cartaceo è affascinante, è colorato, ha un peso fisico, profuma di nuovo o profuma di vecchio, ha i segni del tempo, le impronte di chi lo ha letto. L’ebook e i libri on line sono utili e possono avere un futuro sconfinato, ma il cartaceo ha le radici nei sentimenti e non deve morire.

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