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Digital marketing: come gli ebook contribuiscono alla notorietà di un’azienda

Digital marketing: come gli ebook contribuiscono alla notorietà di un’azienda

2 Comments

  • admin
    Posted 30/11/2015 at 12:35

    Giulia (aka Tricheco) – aprile 17, 2015:

    St.Nacho è una sonnacchiosa località costiera californiana, il luogo perfetto per fermarsi e guarire le proprie ferite. E’ qui che, rombando sulla propria motocicletta, arriva Cooper, in cerca di un posto in cui passare qualche giorno e magari aspettare che i ricordi del proprio passato lo raggiungano, sulla scia di polvere che, nella corsa frenetica che è la sua vita, ha lasciato dietro di sé. St.Nacho non è solo il nome del luogo in cui approda ma anche quello del locale per soli uomini in cui trova lavoro e, grazie alla generosità del proprietario, anche alloggio. E’ qui che rimane abbagliato da due occhi splendenti come il sole e il sorriso più affascinante che abbia mai visto. Il proprietario di entrambi è Shawn, non-udente e testardo cameriere. Al contrario di Cooper, Shawn ha bene in mente quello che vuole ed è ben pronto a tentarle tutte per ottenerlo. La narrazione è raccontata dal punto di vista di Coop e la particolarità che più mi ha affascinata è che la Maxfield non traccia, fra i personaggi che compongono la storia, le solite e super abusate dinamiche. Cooper ha un passato pesante alle spalle ma non è così irascibilmente e cocciutamente chiuso su se stesso. Di fronte all’incontro con Shawn non si tira indietro, non è recalcitrante alla prospettiva di aprirsi ad una persona che in lui ha interesse, anzi, è come se non aspettasse altro che incontrare qualcuno capace finalmente di farlo rallentare. Insomma, non è rappresentato come il solito duro e puro, timoroso che rivelare le proprie debolezze lo possa retrocedere da uomo tutto muscoli e forza, allo status di ameba. La caratterizzazione dei due personaggi mi ha sorpresa molto positivamente e la cosa che ho preferito su tutte è che l’innesco per ritrovare se stesso, il protagonista, per una volta, non lo trova nella persona che gli sta accanto ma in una contingenza di situazioni. Quando però il Passato tornerà a bussare alla sua porta Cooper non esiterà a rispondere, rischiando di perdere tutto daccapo, perfino quella persona che, per l’ironia del destino, ha contribuito a fargli ritrovare la musica della propria vita, pur non potendola ascoltare. Che dire? E’ stata una lettura intensa ma breve poichè composta da pochissime pagine, nemmeno 200. L’ho amata parola per parola, con quello stile fluido e conciso in cui l’autrice l’ha scritta, e in assoluto i due protagonisti principali, ma quello che mi ha sopresa di più è stato lo scoprire che fra i due il lupacchiotto, quello deciso e caparbio, in realtà fosse il più insospettabile. Questa breve storia, ouverture di una serie mm, è adorabile. Promossa. Recensione sul blog: http://ilmagicomondodeilibri.blogspot.it/2015/04/recensione-st-nacho-stnacho-1-di.html

  • laura
    Posted 30/11/2015 at 12:35

    Giulia (aka Tricheco) – aprile 17, 2015:

    St.Nacho è una sonnacchiosa località costiera californiana, il luogo perfetto per fermarsi e guarire le proprie ferite. E’ qui che, rombando sulla propria motocicletta, arriva Cooper, in cerca di un posto in cui passare qualche giorno e magari aspettare che i ricordi del proprio passato lo raggiungano, sulla scia di polvere che, nella corsa frenetica che è la sua vita, ha lasciato dietro di sé. St.Nacho non è solo il nome del luogo in cui approda ma anche quello del locale per soli uomini in cui trova lavoro e, grazie alla generosità del proprietario, anche alloggio. E’ qui che rimane abbagliato da due occhi splendenti come il sole e il sorriso più affascinante che abbia mai visto. Il proprietario di entrambi è Shawn, non-udente e testardo cameriere. Al contrario di Cooper, Shawn ha bene in mente quello che vuole ed è ben pronto a tentarle tutte per ottenerlo. La narrazione è raccontata dal punto di vista di Coop e la particolarità che più mi ha affascinata è che la Maxfield non traccia, fra i personaggi che compongono la storia, le solite e super abusate dinamiche. Cooper ha un passato pesante alle spalle ma non è così irascibilmente e cocciutamente chiuso su se stesso. Di fronte all’incontro con Shawn non si tira indietro, non è recalcitrante alla prospettiva di aprirsi ad una persona che in lui ha interesse, anzi, è come se non aspettasse altro che incontrare qualcuno capace finalmente di farlo rallentare. Insomma, non è rappresentato come il solito duro e puro, timoroso che rivelare le proprie debolezze lo possa retrocedere da uomo tutto muscoli e forza, allo status di ameba. La caratterizzazione dei due personaggi mi ha sorpresa molto positivamente e la cosa che ho preferito su tutte è che l’innesco per ritrovare se stesso, il protagonista, per una volta, non lo trova nella persona che gli sta accanto ma in una contingenza di situazioni. Quando però il Passato tornerà a bussare alla sua porta Cooper non esiterà a rispondere, rischiando di perdere tutto daccapo, perfino quella persona che, per l’ironia del destino, ha contribuito a fargli ritrovare la musica della propria vita, pur non potendola ascoltare. Che dire? E’ stata una lettura intensa ma breve poichè composta da pochissime pagine, nemmeno 200. L’ho amata parola per parola, con quello stile fluido e conciso in cui l’autrice l’ha scritta, e in assoluto i due protagonisti principali, ma quello che mi ha sopresa di più è stato lo scoprire che fra i due il lupacchiotto, quello deciso e caparbio, in realtà fosse il più insospettabile. Questa breve storia, ouverture di una serie mm, è adorabile. Promossa. Recensione sul blog: http://ilmagicomondodeilibri.blogspot.it/2015/04/recensione-st-nacho-stnacho-1-di.html

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